Qualcuno mi ha fatto notare che, nell’ultimo post, pubblicato ormai un po’ di tempo fa, non ho detto che cosa farò né dove andrò dopo la mia avventura romana. La prossima tappa del mio viaggio, iniziato da Penne qualche anno fa, è Entracque, in provincia di Cuneo. Per cui, parafrasando un celebre racconto per ragazzi, posso dire che mi sposto dagli Appennini alle Alpi, e precisamente in un piccolissimo borgo a diverse centinaia di km da Penne Abruzzo.
La decisione è una scelta di vita e di lavoro. Una scelta di vita perché rinuncio alla vita massacrante, ma anche ricca di stimoli, della capitale in cambio di una vita a contatto con la natura in un posto “a misura d’uomo e di famiglia”; una scelta di lavoro perché ho la splendida opportunità di de-localizzare il mio lavoro. Infatti, continuerò a lavorare per il network di Bed & Breakfast Bed & Breakfast Italia per il quale ho lavorato finora, ma lo farò da Entracque con una semplice postazione remota.
Le ultime settimane sono state tumultuose poiché ho definitivamente maturato la decisione di trasferirmi ed ho iniziato ad informare le persone che mi sono vicino. Quando mi chiedono il perché di questo trasferimento, dedico 2 minuti a spiegare le motivazioni pratiche personali (del tipo che il mio compagno nonché futuro marito è di origine cuneese…si, come i cioccolatini
e il fatto che a Entracque c’è una splendida casa che ci aspetta), e impiego il resto del tempo a spiegare quella che è una sorta di presa di coscienza: l’epoca nella quale viviamo non garantisce ai giovani nessuna delle cose che i nostri genitori davano per scontate come un lavoro stabile e la casa.
Prima ci si sposava e si metteva su casa con facilità, senza la necessità di capire e conoscere il resto del mondo. Ora non è più così: in un’epoca incerta come questa ai giovani è richiesto di costruirsi una visione del mondo, di mettersi in discussione e trovare le giuste modalità per esprimere al meglio se stessi.
I genitori ci guardano come marziani, ma noi giovani siamo il prodotto di quest’epoca. Ognuno di noi vivrà un’avventura diversa e non paragonabile alle altre. Ognuno di noi parte in cerca del proprio futuro. C’è una nutrita comunità di giovani pennesi a Dublino in Irlanda e tanti altri che per motivi di studio e di lavoro si spostano in nord Europa, come Germania e Svezia.
E non è un caso che si vada a Nord. Il Nord d’Italia e d’Europa sembrano in questo momento garantire prospettive meno fosche a chi si affaccia alla vita come noi. Forse torneremo, o forse no, ma almeno ci avremo provato!
L’immagine è tratta dal sito http://www.jpergrafando.it/viaggi.htm
