Da Penne Abruzzo a Roma Roma. Due o tre cose che so di lei.
Ho affermato tante di quelle volte di odiarla, di non sopportarne i rumori, la sporcizia, il sovraffollamento, il carattere, eppure ora, che so di stare per lasciarla, ora so che mi mancherà. Roma.
Roma è le zaffate di sudore stressato che, alla sera, ti arrivano sull’autobus che scoppia. E’ attraversare ogni sera Piazza Esedra illuminata, pensando al pirla che voleva renderla anonima e allora l’ha rinominata Piazza della Repubblica. E’ Porta Pia con la statua del bersagliere, cui” nulla resiste”, è le ville e i ministeri della via Nomentana. E’ le facce della gente, con quegli sguardi, dove passa il film delle loro vite.
E’ ascoltare Rino Gaetano sul 60 Express al mattino, quando il cielo è sempre più blu.
Roma è la conquista quotidiana delle strisce pedonali, è il far west delle corsie preferenziali, è il calore fuori stagione rilasciato dai condizionatori, che si appiccica alla pelle e non la lascia più.
Ma Roma è anche che 300 metri più in là c’è Castel Sant’Angelo e se svolti a destra trovi Piazza Navona, dove Walter Veltroni sta parlando ai Romani…
Roma è il non vivere a Roma, ma in una periferia delusa, incerta e violenta. Roma è i barboni spazzati via al mattino da solerti netturbini che fanno spazio al lusso e all’ostentazione di un potere che Roma, oggi, non ha più.
Questa è la mia Roma. Una Roma dove ho vissuto e lavorato per 2 anni e mezzo in questi scalcinatissimi anni 2000. Una Roma eterno cantiere della Metro C – che non faranno mai – così tanto simile alle nostre vite di trentenni irrisolti che, forse solo ora, cominciano ad essere lucidi…
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ti sei letta questa cosa?
http://www.asvertigo2000.com/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=65
ciao Matteo,
certo che ho letto la vostra storia ed anche la parte in cui sono citata….grazie mille!!!
Quanti bei ricordi!!!
Un saluto e un abbraccio a tutti!
Figurati!
ho scritto solo la verità!
se passi di là ti aspetto; saresti sempre, insieme a Lucia, la benvenuta.
sai che hai lasciato un bel ricordo.
ciao.
E meno male che te mancherà, l’hai massacrata!!!
Come lascio intendere nel post, un conto è frequentare il centro di Roma, un conto è vivere in periferia e affrontare tutti i giorni lo stress degli spostamenti.
Non ho avuto l’opportunità di fare gli studi universitari a Roma, quindi non ho vissuto in quartieri storici come Piazza Bologna, Trastevere o San Lorenzo, dove notoriamente ci sono gli alloggi per studenti.
Credo che per godersi sul serio Roma occorra avere tempo a disposizione, quindi credo che uno studente se la goda molto di più rispetto a chi lavora ed ha le giornate scandite da orari rigidi, non può far tardi la notte e così via…