Arrosticini: verità e leggende

i tipici arrosticini

i tipici arrosticini

L’arrosticino è la tappa obbligata di ogni sagra, festa o evento che si svolga a Penne e in tutto l’Abruzzo. Per esempio durante la festa di Conaprato nel mese di giugno si allestiscono dei chioschi dove gustare arrosticini, pane unto all’olio e una birra spendendo davvero poco.  Nelle varie occasioni in cui mi è capitato di mangiare gli arrosticini ho visto i famosi spiedini di pecora azzannati con selvaggia voracità da donne che fino ad un minuto prima si atteggiavano a dive del cinema con delicati vestiti e tacchi altissimi… :) . Ho visto gente – con la salda convinzione che la carne di pecora non fosse degna di essere mangiata – farne fuori 30 in una sola volta.

L’apoteosi dell’arrosticino è la scampagnata di ferragosto in montagna, magari a Rigopiano, quando si accompagna alle braciole e alle salsicce, senza dimenticare pante unto all’olio e pomodoro (per riequilibrare il palato dopo l’intenso sapore della carne di pecora adulta).

Lo spunto per questo post mi è venuto dopo la visita di ieri sera alla fortezza di Castel Sant’Angelo a Roma. Vicino all’ingresso alla Fortezza – Museo sono stati infatti allestiti una serie di tendoni con mercatini di artigianato, piccole librerie e… chiosco per la vendita di arrosticini.

Naturalmente, mi sono sentita in dovere di testare il prodotto! Beh, niente a che vedere con i nostri arrosticini e per varie ragioni: innanzi tutto lo staff parlava “romagnolo”, mamma mia che cosa strana anche se di per sé non pregiudizievole del gusto! La cosa grave è che gli spiedini venivano cotti su “piastre” col risultato di emanare un odore nauseabondo anziché il sublime odore di carne alla brace. Alla modica cifra di 0,80 € ciascuno venivano serviti su piatti di plastica senza carta stagnola col risultato che dopo i primi 4 mangiavi carne stopposa.

I veri arrosticini

I veri arrosticini

Mi viene da ridere. Ma solo un po’. I veri arrosticini sono spiedini di carne  di pecora adulta ABRUZZESE nati dalla mente geniale dei nostri pastori che nelle lunghe ore vuote intagliavano gli spiedini e abbrustolivano la carne infilzata delle pecore più anziane, accompagnando il povero pasto con pane e formaggio. I veri arrosticini o “rustolle” o “rostelle” vanno cotti alla brace sulla caratteristica “rustillire”, ossia il barbecue di forma allungata come ben illustrato su wikipedia alla voce arrosticini.

Questo piatto dell’antica cucina abruzzese e pennese vanta notevoli tentativi di imitazione il più delle volte mal riusciti. A Penne e dintorni vi sono vari posti dove si possono gustare i veri arrosticini e a questo argomento dedicherò un post apposito per la gioia di appassionati e curiosi.

Ciò  che qui mi preme sottolineare è che non dovrebbe essere permesso a chicchessia di inventarsi cuoco e venditore di arrosticini. Vuoi commercializzare gli arrosticini? Ok, fallo pure ma li puoi chiamare così solo se li prepari, li cuoci o li vendi seguendo il disciplinare scritto e controfirmato da noi che siamo imprenditori abruzzesi svegli e lungimiranti e produciamo quelli veri. Nei sogni.

Gli arrosticini sono un business che da diversi anni è certo uscito dal territorio abruzzese, come no… per far arricchire qualcun altro … come sempre.

4 Risposte

  1. Non amo la carne di pecora in genere…ma devo ammettere che l’arrosticino va a posizionarsi in una “sezione specialissima”. E non un arrosticino, ma L’ARROSTICINO ABRUZZESE!! Provare per credere…

  2. Grazie Valeria,

    sono commossa. Non amo gli spezzatini ma l’abbacchio ha un posto privilegiato nella mia classifica personale di piatti freferiti!

  3. [...] continua la lettura su pennesinelmondo.wordpress.com [...]

  4. [...] i veri arrosticini Pubblicato il 10/Ott/2008 di naide78 Ho precedentemente parlato di verità e leggende sugli arrosticini di pecora, tipicità pennese ed abruzzese, ed ora voglio parlarvi dei luoghi di Penne, Abruzzo dove è [...]

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