Nuovi post su blogspot

Ciao a tutti! L’allestimento della nuova casa per il blog pennesi nel mondo procede con qualche pausa, dovuta a motivi di forza maggiore. Potete leggere sul nuovo blog gli ultimi contenuti pubblicati:

Se vi va, lasciate i vostri commenti sul nuovo blog ed io cercherò come sempre di rispondere nel più breve tempo possibile!

Pennesi nel mondo cambia casa

trasloccoDopo molte esitazioni, mi sono finalmente decisa a traslocare il blog La Community dei Pennesi nel Mondo da questa piattaforma WordPress ad una piattaforma Blogspot. Per ora sono in una fase di passaggio, pertanto potete leggere tutti i post, tranne quest’ultimo, sia sul vecchio blog wordpress che sul nuovo Pennesi nel Mondo su blogspot, con buona pace di Google e delle “punizioni” che arreca a quanti duplicano i propri contenuti web!

Tra qualche giorno – non appena la nuova casa sarà pronta – tutti i post, tranne quest’ultimo, verranno rimossi. E pertanto http://pennesinelmondo.wordpress.com/ diventerà una sorta di canale di accesso al nuovo blog. Sulla nuova piattaforma pertanto verrà ospitato tutto l’archivio dei post e tutti quelli che pubblicherò in  futuro.

Il motivo di questo trasloco è che la nuova piattaforma / casa offre una maggiore varietà di servizi ed una maggiore libertà per quanto riguarda la grafica e l’organizzazione dei contenuti. Inoltre, mi consente di ospitare degli annunci pubblicitari. Non che wordpress non consenta di fare delle modifiche ai modelli pre-esistenti, ma per realizzarle occorre acquistare (nel senso di pagare) la possibilità di modificare gli stili predefiniti. Non da ultimo, traslocando sulla nuova piattaforma posso avvalermi dei numerosi suggerimenti e soluzioni proposti da quanti possiedono altri blog su blogspot.

Qualcuno potrà dire che sono pigra e che, impegnandomi un po’ di più, potrei imparare a modificare i fogli css ed essere in grado quindi di cambiare il modello del blog a mio piacimento. A quanti dovessero pensarlo, rispondo che preferisco impiegare il mio tempo nella ricerca di informazioni e nella produzione di contenuti per i miei lettori. La piattaforma blogspot è certamente più intuitiva e veloce da manipolare, e quindi mi consentirà di ospitare nuovi servizi e utilità senza sottrarre tempo alla redazione degli articoli!

La Madonna della Pietà torna a casa

statuaDopo 40 anni, il prossimo 15 settembre, la statua della Madonna della Pietà tornerà a essere venerata nella Chiesa di San Massimiliano Kolbe, in via Nazareno Fonticoli, a Penne. Attualmente, la statua – una conocchia con il Cristo in legno del 1700 - è custodita nella chiesa del Carmine ma, a causa del terremoto, l’edificio è stato chiuso perché è inagibile. Così i fedeli, che si sono costituiti in comitato, hanno deciso di riportare nell’originaria parrocchia di San Massimiliano Kolbe la statua della Madonna della Pietà. La statua lascerà la chiesa del Carmine alle 17.00 e verrà portata in processione nella nuova sede.  Il programma prevede, alle 18.30, la relazione dello storico Candido Greco sull’origine della statua della Beata Vergine; seguirà la Santa messa celebrata da don Venanzio Marrone.

fonte: COMUNICATO STAMPA PARROCCHIA DI SAN MASSIMILIANO KOLBE – Via Nazareno Fonticoli – Penne (Pe)

 

Due perdite importanti per Penne

Se una località come il Comune di Penne vuole sfruttare il proprio potenziale turistico, ha necessità di 2 elementi fondamentali: strutture ricettive e vettori di trasporto. Nel giro di pochi mesi, Penne ha perso una struttura ricettiva, lo storico Hotel dei Vestini, e la corriera Penne – Torre de’ Passeri – Roma.

Già mesi fa, i miei amici Pennesi mi avevano riferito che l’ albergo sito in Via Caselli versava in cattive acque. Quest’estate il tribunale di Pescara ne ha dichiarato il fallimento. Si tratta di un duro colpo per il Comune di Penne perché, spero solo momentaneamente, scompare la possibilità per un turista, o per chi viene a Penne per lavoro, di alloggiare in centro in modo confortevole.

Il Premio Penne si svolgeva all'Hotel dei Vestini

Il Premio Penne si svolgeva all'Hotel dei Vestini

Inoltre, si tratta di un duro colpo per l’organizzazione del Premio Letterario ospitato ogni anno dalla Città di Penne, il Premio Penne. Il fatto che gli scrittori invitati per l’occasione debbano alloggiare in strutture al di fuori di Penne è un vero e proprio smacco per chi, negli anni, ha faticato tanto nel promuovere e la manifestazione e la città di Penne.

Quanto alla vicenda di Prontobus, la linea di trasporto che collega direttamente Penne alla Capitale, la vicenda ha dell’incredibile! L’ho utilizzata anch’io tante e tante volte per recarmi a Roma, senza dover fare tappa a Pescara. Questo servizio è partito in sordina, raccogliendo al mattino, da Penne, solo poche persone per volta. Man mano, Prontobus ha conquistato i Pennesi, specialmente gli studenti universitari, ed aveva tutti i numeri per essere utilizzato anche dai Romani a caccia di una boccata d’aria nel vicino Abruzzo!

Spero che l’ Amministrazione Comunale riesca ad attivarsi sul serio per ripristinare il servizio, ma spero soprattutto che quanti, anche in passato, hanno ostacolato lo sviluppo di questa linea, si ravvedano.

 

Ricetta pipinteune e pimmadore

Pipinteune e Pimmadore significa Peperoni e Pomodori, per chi non conoscesse il dialetto parlato nel Comune di Penne. La mia bibbia della cucina pennese, “Li prufume chi ‘nci stà cchiù” scritto dall’Associazione Culturale Pulsar di Penne, inserisce questa ricetta nel capitolo dedicato alle cene magre, ossia le cene preparate con pochi e semplici ingredienti, per lo più verdure; soluzioni ingegnose nate quando mettere insieme pranzo e cena era una sfida quotidiana per ogni massaia.

peperoni-epomoQuesta ricetta peperoni e pomodori,  mi è tornata prepotentemente in testa perché, nelle settimane scorse, il nostro piccolo orto casalingo, a quota 900 metri sul livello del mare, ha prodotto una discreta quantità di peperoni friggitelli e pomodori cuori di bue, difficilmente consumabili tutti in una v0lta da una famigliola come la nostra. Così, abbiamo pensato di congelare le quantità eccedenti e consumarle poi durante il lungo inverno di montagna che ci aspetta.

Possedere un orto ti rieduca a mangiare i cibi secondo le stagionalità dei diversi ortaggi. Così, giugno e luglio è stato il periodo delle zucchine, mentre agosto è stato un trionfo di pomodori e peperoni. Così, ho pensato a questo piatto che mia madre prepara abitualmente, anche se a casa nostra viene arricchito con cipolle e uova, che lo trasformano in un piatto non proprio magro!

Ecco la preparazione di pipinteune e pimmadore secondo tradizione di Penne: tolti picciolo e semi dai peperoni, li si taglia a fette. Si fa scaldare in una padella dell’olio con uno spicchio d’aglio. Quando l’aglio diventa color oro, si versano i peperoni e si aggiunge il sale. Poi si aggiungono i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a pezzetti. Si lascia cuocere fino a quando evapora l’acquetta che viene fuori dai pomodori. Chiaramente, per gustare la ricetta autentica, occorre cucinare sulla brace e non sulle cucine a gas.

Un piatto ottimo che, dicevo, a casa mia si mangia utilizzando le cipolle al posto dell’aglio. Quando il sughetto è quasi pronto, la mamma rompe le uova e le cucina all’occhio di bue sopra al sughetto. Due belle fette di pane vicino al piatto, e buon appetito!

Confesso oggi, in tempi non sospetti, che non sono una cuoca, non mi avvicino mai ai fornelli, cucino solo in caso di epidemie influenzali che colpiscono il resto della famiglia, sono sopravvissuta agli anni di università grazie alla mensa per gli studenti, sopravvivo oggi grazie a un fidanzato che cucina benissimo, ma, e poi ancora ma, sono un’ottima osservatrice, e mi piace rievocare.

Fare le bottiglie a Penne

Che cosa mai vorrà dire l’espressione “fare le bottiglie” per chi non è nato o vissuto a Penne oppure in Abruzzo? Probabilmente nulla. Ma per noi Abruzzesi d’Abruzzo fare le bottiglie o meglio ancora fa’ li butteje vuol dire riunirsi con tutta la famiglia in un giorno di fine agosto e preparare la conserva di pomodoro in bottiglia. Mistero svelato. E’ una tradizione molto sentita, una vera e propria tappa di fine estate.

A casa mia, quest’anno, non ho potuto partecipare al rito della conserva di pomodori in quanto bloccata a Cuneo dalla convalescenza seguita all’incidente di marzo. Ma mia sorella mi ha fatto un reportino su come sono andate le cose. Premetto che noi siamo una famigliola evoluta, nel senso che anni e anni fa abbiamo acquistato la macchina macina pomodori elettrica, non essendoci all’orizzonte uomini forzuti in grado di girare la manovella tutta la mattina!

Piccoli cuori di bue del mio orto a Entracque

Piccoli cuori di bue del mio orto a Entracque

Ecco la cronaca di questa giornata, uguale a tante altre di passate stagioni: sveglia alle 6.00, tanica di caffè e subito al lavoro. Sole propiziatorio, api all’orizzonte e partenza della fase uno: lavaggio pomodori con acqua corrente gelata. Ve le ricordate quelle bagnarole di plastica verde o celeste con i manici quadrati?? Beh, da noi quegli oggetti sono ancora un auge e servono per rovesciarci dentro i pomodori ancora sporchi di terra e  metterli a bagno.

In merito alla fase uno la nonna - 83 anni portati con grinta – non ha niente da dire: non partono cazziatoni. Anzi, lei è ben felice che la nipote giovincella di 28 anni (mia sorella) si prenda la briga di lavare i pomodori uno per uno con quell’acqua così fredda che dopo mezz’ora non ti senti più le mani.

A partire dalla fase due, ossia tagliare i pomodori, iniziano i problemini: la nonna vieta ai bambini piccoli di partecipare a questa fase. Perché potrebbero affettarsi le mani con il coltello? Sbagliato. Perché per togliere i torsoli al pomodoro ci vuole una mano esperta, altrimenti butti sistematicamente un quarto di cuore di bue. Ehehehe…santa nonna!

Tagliati i pomodori, inizia la fase tre : ’sti pomodori tocca farli bollire nel calderone, detto callaro di rame della nonna a cui hai divieto assoluto di avvicinarti: potresti ustionarti? Nooooo! Potresti inavvertitamente farci cadere un capello. E parte la prima cazziata, a mia sorella: Nin ti li puteie attaccà ’ssi capelle?  Piccò nin ti mosse lu zinele? (Non potevi legarti i capelli? Perché non ti sei messa un grembiule?). E chi ha acceso il fuoco? Mia sorella, l’uomo di casa. Quindi parte la seconda cazziata a me perché ho paura di maneggiare i cerini ed accendere il fuoco con la bombola a gas. Santa nonna.

Mentre il pomodoro borbotta nel callaro, si approfitta per fare finalmente colazione, rigorosamente a pane e pomodoro. Cuori di bue con fette larghe un palmo, pane fresco del contadino con fette larghe un palmo, olio d’oliva e sale. Segue la seconda tanica di caffè.

Siamo giunti alla fase 4, macinare i pomodori per ottenere la conserva. La fase è complessa: montare la macchinetta amorevolmente custodita in soffitta, piazzarci sotto la bagnaroletta raccogli conserva, metterci accanto un adetto alla gestione del processo. Qualche pezzo di pomodoro potrebbe intasare l’imbuto della macchinetta, che così comincerebbe a schizzare pomodoro caldo da tutte le parti. E non sarebbe bello sporcare la tinteggiatura del garage (sede dei lavori che sto descrivendo)! Santa nonna.

Ci vuole precisione e tempestività, quindi l’incarico è appaltato da anni a mia sorella. Ma con che tipo di pomodoro abbiamo ottenuto la conserva? Pomodori cuori di bue, circa un quintale e mezzo, e una cassettina di pomodori San Marzano? Perché? Perché i san marzano rendono la conserva un pochino più densa. La proprietà intellettuale dell’idea è di mia madre, cui va una menzione speciale in quanto sopporta da secoli i cazziatoni della nonna, prepara caffè e colazione, lava tutti gli attrezzi che si sporcano di pomodoro, farà il bucato con tutti i nostri vestiti schizzati di rosso, pulirà il garage.

E finalmente la conserva va imbottigliata, la fase 5. Questa personalmente è la fase che prediligo, e ce la dividiamo io e mia sorella. Riempio le bottiglie utilizzando lu cuppine e lu mittolle (il mestolo e l’imbuto) e con un occhio conteggio le bottiglie: a occhio ne doverbbero venire un’ottantina tra bottiglie da 3 quarti e bottiglie da un litro, rigorosamente riciclate di anno in anno.

Fase 6: l’imbottigliamento. Mai stata promossa all’imbottigliamento: bicipite troppo sgonfio. E va beh, non si può avere tutto. E la nonna sorveglia mentre io e mia madre infiliamo le bottiglie tappate nel callaro per la fase 7, la sterilizzazione. Si è fatta una certa e si mangia: abbondantemente.

Acqua del callaro in ebollizione per mezzora: è fatta. Il garage è tornato lindo e pinto, gli attrezzi sono stati inscatolati. Tocca solo apettare che l’acqua si raffreddi per ripescare le bottiglie dal callaro, asciugarle e deporle sullo scaffale. E qui parte la raffica finale di cazziatoni: uno per ciascuna bottiglia rotta. Di solito non superiamo le 4, di solito.

Si sono fatte le 3 di pomeriggio ed è l’ora di fare una santa e meritata penneca. La prossima tappa sarà la passeggiata serale al viale di San Francesco, meta del passeggio pennese.  ”Oh ma l’hi fatte li butteje? E quante ti n’ha minute?” (Hai fatto anche tu le bottiglie ? E quante te ne sono venute?)

A proposito, se siete iscritti a Facebook, vi consiglio di leggere i commenti spassosissimi del gruppo quelli che…fann le buttije!!!!!!!! . Un gruppo che in pochi giorni ha raccolto più di 500 membri: questo vuol dire che un vero abruzzese, quando è tempo di fare i pomodori o fare li pimmadore non scherza neanche un po’!

Garibaldi cittadino di Penne

Ebbene si, ammetto candidamente la mia ignoranza sul fatto che, nell’800, il Sindaco di Penne aveva conferito la cittadinanza onoraria di Penne a Giuseppe Garibaldi.  E’ stata recentemente rinvenuta una lettera autografa del Garibaldi in cui egli ringrazia per il conferimento della cittadinanza e saluta tutti i suoi concittadini pennesi.

Ora, si cerca la delibera o qualsiasi altro tipo di documento ufficiale in cui il Sindaco De Caesaris offriva la cittadinanza. Attendiamo di conoscere l’esito di tali ricerche e di sapere se dall’ Archivio Storico del Comune di Penne  sbuca qualche altro documento interessante! :)

Video-itinerario Penne Abruzzo

Scorazzando per Facebook ho trovato un sito di itinerari in Abruzzo con un video amatoriale su Penne Abruzzo, girato la Domenica delle Palme 2009. Se mancate tanto da Penne, penso vi farà piacere rivedere Piazza Luca da Penne, Piazzetta XX settembre, la Chiesa dell’Annunziata, i Portici Salconio e tanto altro…buona visione!

Segnalo inoltre la riapertura – dopo anni di chiusura – dello storico ristorante Pennese Tatobbe, situato proprio di fronte ai Portici.  La gestione è cambiata ma alcuni miei amici lo hanno provato e sono rimasti soddisfatti, sia per l’ambiente che per il servizio e la cucina. Sono molto curiosa di provarlo. Se qualcuno di voi lo fa prima di me, ben vengano commenti e segnalazioni su questo blog!

Se qualcuno vuol visitare Penne ed ha voglia di assaggiarne la cucina tipica, ecco come arrivare al Ristorante Tatobbe. Buon appetito!

Grazie Pennesi!

Viale San Francesco

Viale San Francesco

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e lasciato un commento: un GRAZIE DAVVERO DI CUORE per le parole che avete scritto. Sono andata via da Penne Pescara Abruzzo per motivi personali e questo blog dedicato a Penne mi tiene compagnia e mi aiuta a superare i momenti di malinconia, quando Penne, la “vasca” al viale o un gelato della Regina, o del Bar Giardino, mi mancano proprio.

Grazie a Gabriella e al suo passaparola, a Francesca, a Donato, a Sara, a Carlo, e a tutti quelli che hanno scritto nei mesi passati!

Ora che vivo a Cuneo in Piemonte, è più complicato visitare Penne: la distanza è parecchia e i miei ritorni devono diradarsi per forza. Quindi per me è molto più difficile procurarmi foto di Penne com’è adesso, piuttosto che notizie e curiosità.

Se avete voglia di condividere notizie e foto che riguardano Penne, e se soprattutto avete voglia di aiutarmi a tenere vivo il ricordo di Penne per quanti mancano da Penne da tanto tempo, inviatemi i vostri contributi ed io li pubblicherò certamente sul mio blog!

Grazie ancora ! :)

Eventi d’estate a Penne

estate penneseE’ on line l’elenco degli eventi che si svolgeranno quest’estate a Penne.

Il titolo della rassegna è Estate Pennese e comprende spettacoli di danza, musica e teatro realizzati dalle numerosi Associazioni locali di Penne.

Sono diversi anni che Penne propone questa rassegna. Molti degli eventi hanno luogo nell’Area Belvedere, che si trova proprio dietro Piazzetta XX  Settembre. L’ingresso agli spettacoli è per lo più libero, per cui ACCORRETE NUMEROSI!!!

ps: spassosissime le commedie dialettali, specialmente se mancate da Penne da tampo tempo…